Vedo Analog Devices cavalcare un'onda di domanda di semiconduttori fino al 2026Q2, con potere di determinazione dei prezzi intatto e utili in accelerazione. Il titolo è salito del 41% dai minimi di aprile intorno a $172 a chiusure recenti vicine a $245, confermando la convinzione del mercato generale nel recupero. L'EPS TTM è salito a $4,57, il che significa che il core business sta generando più profitto per azione con il rimbalzo dei volumi. Il margine netto TTM al 20,58% sottolinea l'effetto leva operativa in atto, un vantaggio chiave rispetto ai concorrenti ciclici.
La mia lettura è che l'elevata valutazione di ADI non lascia spazio a errori in un settore dei chip volatile, soprattutto con rendimenti inferiori ai principali concorrenti. Il P/E TTM si attesta a 58,6, prezzando la perfezione quando la crescita degli utili potrebbe arrestarsi a causa delle eccedenze di inventario. Il ROE TTM di soli 6,57% è inferiore a leader come AVGO con il 31%, segnalando una debole efficienza del capitale nonostante i riacquisti. Il rapporto debito/capitale proprio in aumento al 25,41% aggiunge rischio se i tassi rimangono elevati o la domanda si indebolisce.