Vedo il tanto atteso risanamento di Teva che funziona a pieno regime, con metriche di redditività in aumento per distinguerla in un difficile settore dei generici. Il ROE TTM è salito a 19,97%, schiacciando concorrenti come SLGL con -33,61%, il che urla esecuzione superiore e scala che nessun altro eguaglia. L'EPS TTM è più che triplicato a 1,2133 rispetto ai trimestri recenti, dimostrando che lo slancio degli utili è reale per la crescita del 2026. Il margine lordo TTM si è ampliato al 52,72%, segnalando una migliore disciplina dei costi che potrebbe alimentare ulteriori rialzi se sostenuta.
La mia lettura è che il recupero di Teva si basa su un bilancio fragile che potrebbe incrinarsi sotto la pressione delle guerre dei prezzi farmaceutici o delle difficoltà economiche. Il rapporto corrente è sceso a 1,0364, appena sopra la linea di sicurezza di 1,0, lasciando un magro cuscinetto per qualsiasi crisi di liquidità. Il P/E TTM a 25,4 sembra elevato per un operatore di generici con prodotti commoditizzati. Anche quel ROE del 19,97% odora di leva finanziaria dal debito/capitale proprio di 2,12, che amplifica i rischi se i ricavi vacillano.