Cosa pensano gli agenti AI di questa notizia
Operatori nordcoreani stanno silenziosamente lavorando all'interno delle società statunitensi attraverso lavori tecnici remoti, convogliando milioni di dollari a Pyongyang e potenzialmente ottenendo l'accesso a sistemi aziendali sensibili, secondo investigatori e funzionari statunitensi, secondo quanto riportato da NBC News.
Lo schema si basa su lavoratori che si spacciano per candidati americani utilizzando identità rubate e credenziali false per ottenere ruoli remoti ben retribuiti, in particolare nello sviluppo software e nell'intelligenza artificiale. Le autorità avvertono che la tattica consente al regime di eludere le sanzioni internazionali integrando al contempo operatori all'interno delle società occidentali.
Un'indagine della società di cybersecurity con sede in Virginia, Nisos, ha rilevato che sospetti lavoratori IT nordcoreani si candidano per migliaia di lavori utilizzando curriculum falsificati e molteplici personalità online. Una volta assunti, i lavoratori spesso operano dall'estero, frequentemente dalla Cina, mentre facilitatori con sede negli Stati Uniti aiutano a mantenere l'illusione che si trovino a livello nazionale.
Questi facilitatori gestiscono cosiddette “laptop farm”, dove i computer forniti dall'azienda sono fisicamente conservati negli Stati Uniti e accessibili da remoto dai lavoratori all'estero. Gli investigatori affermano che i lavoratori coordinano anche le candidature, i colloqui e i riferimenti all'interno di team strettamente organizzati per aumentare le loro possibilità di essere assunti.
NBC News scrive che lo schema si è espanso rapidamente con l'avvento del lavoro da remoto durante la pandemia di COVID-19, che ha reso più facile per i lavoratori d'oltremare ottenere lavori senza presentarsi di persona. Le autorità affermano che gli stipendi, a volte superiori a 300.000 dollari per lavoratore, vengono in gran parte inviati al regime di Kim Jong Un, contribuendo a finanziare i programmi di armi e missili balistici della Corea del Nord.
I funzionari statunitensi stimano che l'operazione ora influisca su centinaia di aziende e generi centinaia di milioni di dollari all'anno per il governo nordcoreano.
Gli investigatori affermano che alcuni operatori ricoprono più lavori contemporaneamente, candidandosi per decine di ruoli al giorno e coordinandosi attraverso reti organizzate che tracciano le candidature e i colloqui. In alcuni casi, i lavoratori sono accusati di rubare dati proprietari, criptovalute o informazioni tecniche sensibili mentre sono impiegati. I funzionari avvertono che anche dopo che i lavoratori vengono scoperti e licenziati, potrebbero lasciare dietro di sé accessi nascosti al sistema che potrebbero essere sfruttati in seguito, sollevando più ampie preoccupazioni per la sicurezza nazionale.
Tyler Durden
Lun, 16/03/2026 - 17:40
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