Alphabet rimane una macchina da soldi grazie al suo inattaccabile dominio nella ricerca e alla crescita accelerata del cloud, posizionandola per una sovraperformance sostenuta fino al 2026Q2. Il suo ROE del 35% supera la mediana dei pari come il 31% di META, dimostrando che Alphabet trasforma il capitale degli azionisti in profitti in modo più efficiente dei rivali. I margini lordi rimangono stabili al 59%, una testimonianza del potere di determinazione dei prezzi nella pubblicità di ricerca che i concorrenti non possono eguagliare. Con l'EPS in aumento a 9,997 $, lo slancio degli utili supporta il recente aumento del prezzo del 18% da 152 $ a 180 $.
La crescente concorrenza pubblicitaria da parte di META e il controllo normativo sulle Big Tech potrebbero erodere le entrate pubblicitarie principali di Alphabet, rallentando la crescita entro la metà del 2026. META è scambiata a un P/E più basso di 28 nonostante un ROE simile del 31%, segnalando che il mercato dubita della valutazione premium di Alphabet. Il current ratio in calo a 1,75 segnala una leggera tensione di liquidità a fronte di un rapporto debito/capitale di 5,59, vulnerabile se le spese in conto capitale per l'AI aumenteranno. La notizia che META è pronta a superare Google nella pubblicità digitale aggiunge un reale calore competitivo.